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Non solo star: anche le borse diventano famose!

Quante volte, noi fashion victims e bagsaholics, al cinema ci siamo distratte dal seguire la trama e l’intreccio della storia a causa dell’apparizione sullo schermo di una delle nostre borse dei sogni! Già, perché anche le borse firmate, così come gli abiti, possono diventare famose tanto quanto le dive o le semplici attrici che le indossano. Proviamo allora a giocare indicando quelle che nel tempo sono state le più iconiche di tutte.

Hermés, Prada e Fendi icone assolute nel cinema hollywoodiano

In principio fu Grace Kelly e la mitica borsa che Hermés dedicò proprio all’attrice americana che sarebbe diventata futura principessa di Monaco. Successivamente anche altri modelli della maison francese sono apparsi frequentemente sul grande schermo. È il caso dell’altra borsa iconica, la “Birkin” vista non solo al braccio di Gwyneth Paltrow ne “I Tenenbaum” ma rimasta impressa nel capolavoro di Woody Allen “Blue Jasmine“, a corollario di un fantastico guardaroba di un’ancor più fantastica Cate Blanchett. Restando ancora al cinema, anche se tornando indietro a qualche anno fa, una delizia per gli occhi di tutte le appassionate di borse è stato senz’altro il film “Il diavolo veste Prada”, in cui una straordinaria Meryl Streep, nei panni dell’algida ed odiosa Miranda Prestley, non faceva mai a meno di una borsa Prada. Il must del must in fatto di borse (e scarpe) in schermo è però rappresentato dalla serie cult “Sex & the city“, in cui le quattro ragazze protagoniste, ma soprattutto Carrie Bradshaw, avevano sempre in spalla o in mano una it-bag (tra cui le baguette Fendi o la 2.55 di Chanel e la Miss Dior). 

Le griffes più giovani nel cinema e nelle serie più attuali

Negli ultimissimi anni, invece, molti marchi storici di moda e borse sono stati affiancati da brand emergenti, che si stanno facendo strada anche nelle serie tv o al braccio di attrici in film d’autore. Nel secondo capitolo della saga delle “Cinquanta sfumature”, cioè “Cinquanta sfumature di nero”, in questi giorni al cinema, la dolce Anastasia indossa infatti una mini Rider Crossbody di Loeffler Randall, alternandola con le clutch di Edie Parker. E che dire della Emma Stone di “La La Land”, film favoritissimo agli Oscar 2017, che sceglie per le sue borse stilisti newyorkesi come Calvin Klein, con la sua clutch in saffiano, oppure le totebag di Botkier? Tra le serie (in questo caso reality) più seguite in Usa, infine, è da segnalare, per alto tasso di glamour in quanto a borse, “A spasso con i Kardashian”, dove le sempre presenti Kim con sorelle ed amiche, non si fanno mai sorprendere senza una borsa firmata, dalle Birkin di Hermés in tutti i colori alle Boy di Chanel, passando per le it-bags di Givenchy (Pandora) fino a quelle di Gucci (Sylvie).

 

Come ti rovino un film: le peggiori traduzioni dei titoli in italiano

Vi è mai capitato di restare inorriditi dinanzi a certi titoli di film, soprattutto dopo aver conosciuto quelli originali? Molti titoli dei film hanno avuto delle traduzioni pessime, col rischio addirittura di minare il successo della pellicola stessa. Il titolo infatti è il primo impatto per lo spettatore, che se non ne resta affascinato può anche decidere di non andare a vedere il film. Scopriamo insieme a Traduzione.it che si occupa di traduzioni professionali alcuni dei titoli peggiori tradotti in italiano. Nel 2010 uscì il film “Made in Dagenham”, che parlava di una vicenda realmente accaduta nel 1968 nel distretto di Dagenham, dove un gruppo di operaie decise di scioperare per rivendicare la parità sessuale. Il film fu “tradotto” con il titolo inglese “We want sex”, che ad occhio e croce sembra più che altro un film a luci rosse.

Il film “My own private Idaho”, con Keanu Reeves e River Phoenix, parla della vita dissoluta di due giovani con difficili situazioni familiari, che finiscono nel tunnel della droga e della prostituzione. La traduzione “Belli e dannati” sembra essere troppo commerciale, destinato ad attrarre soprattutto ragazzine adolescenti affascinate dai due attori molto avvenenti. “Vertigo” di Alfred Hitchcock è uno dei film che ha suscitato grandi polemiche per la sua traduzione “La donna che visse due volte”. Oltre ad essere una sorta di spoiler, la traduzione è davvero molto diversa da quella originale.

“City Slickers”, film che parla di tre amici che abbandonano la routine della città per andare a vivere nel west come dei veri cowboy, fu tradotto con “Scappo dalla città: la vita, l’amore e le vacche”. Oltre ad essere un titolo estremamente lungo, che poco si concilia anche col marketing, è davvero grossolano ed anche abbastanza pacchiano. Concludiamo con “Welcome to the Dollhouse”, una brillante commedia che parla di bullismo e di problemi adolescenziali. Il film fu tradotto con “Fuga dalla scuola media”, un titolo che lo fa sembrare un teen movie, e forse anche per questo motivo non ebbe grande successo in Italia.

I film da vedere nel 2017

Che film dobbiamo aspettarci da questo 2017? Quali saranno i più attesi e quelli da non perdere sicuramente? Ecco una panoramica delle migliori uscite cinematografiche dell’anno, tutte da gustare, magari prima di una serata esclusiva in uno dei migliori locali notturni romani, come l’Art Cafè Roma. Tra le grandi opere che vedremo al cinema quest’anno ci saranno molti sequel, anche dopo moltissimi anni, è il caso di Trainspotting 2 ad esempio, e staremo a vedere se saranno all’altezza delle opere prime. Inoltre, aspettiamoci anche molti film storici, chiaramente in una versione edulcorata e grandi star all’opera. Ce ne sarà davvero per tutti i gusti, mettiamoci comodi.

 

Le uscite più attese

 

A febbraio arriva Jackie, firmato da Pablo Larrain, uno degli autori più popolari del momento, che ha scelto la meravigliosa Natalie Portman per interpretare una Jackie Kennedy indimenticabile nel film. La storia comincia dopo l’assassinio del marito, raccontando cosa accadde nei giorni immediatamente successivi.

 

Sempre a febbraio è atteso anche Manchester By The Sea. Non ci sono grandi firme in questo caso, ma c’è la benedizione di Casey Affleck nel ruolo del protagonista che vive un dramma difficile da comprendere all’inizio della storia. Molto americano, ma ne vale la pena.

 

A fine estate uscirà Dunkirk, da segnare in agenda. Di Christopher Nolan, il film è molto atteso ma forse stavolta il nostro Nolan tradirà un tantino le grandi aspettative che riponiamo sempre su di lui. Si tratta di una storia di guerra ispirata a un evento realmente accaduto, cioè quello che accadde all’esercito inglese per due giorni intrappolato sulla spiaggia in Normandia.

 

Grande attesa per un sequel che arriva dopo due decenni dall’originale. A marzo esce Trainspotting 2 firmato da Danny Boyle. Grandi aspettative dopo il successo enorme ottenuto dal primo film degli anni Novanta. Speriamo siano ben riposte.
A gennaio in uscita Arrival, considerato una delle uscite cinematografiche migliori dell’anno. Qui aspettiamoci fantascienza e avventura, tra alieni e riflessioni sulla nostra società. Sempre a gennaio arriva anche La La Land, che viene dato tra i migliori candidati al premio Oscar. è la seconda opera di Damien Chazelle, dopo il fantastico esordio con Whiplash. Va detto che si tratta di un musical, modernissimo, davvero un capolavoro. Un altro grande ritorno attesissimo è Blade Runner 2049, in uscita a ottobre 2017. Prodotto ancora da Ridley Scott, con la regia di Denis Villeneuve e Harrison Ford nel ruolo del protagonista, le carte in regola ci sono tutte per aspettarsi un gran film.

“La notte non fa più paura”, il cinema rende omaggio ai terremotati

La prima nazionale è stata trasmessa lo scorso 20 maggio, a quattro anni esatti dalla prima scossa di terremoto che avrebbe sconvolto la vita di parecchie persone in diversi paesi dell’Emilia Romagna. Si tratta del film “La notte non fa più paura”, dedicato interamente a questa sfortunata gente e volto a far rivivere i momenti drammatici trascorsi in quei giorni da essa, con il solo scopo di “rappresentare la vita di noi tutti di fronte a queste tragedie, perché ricordare è importante” (parole del regista Marco Cassini). Il film, che si è già aggiudicato ben tre premi in qualità di Miglior Film, Miglior Sceneggiatura e Menzione della Giuria di Qualità al Social World Film Festival di Sorrento, verrà presentato anche durante la Festa del Cinema di Roma e i proventi saranno destinati alle popolazioni colpite dal terremoto ad Amatrice e nel centro Italia in generale.Un’ottima occasione, questa, per organizzare la propria  festa per il diciottesimo compleanno, che si potrebbe trascorrere all’insegna della solidarietà e della passione per il cinema.

Le parole di Cassini sul film

Cassini ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto a girare questo film: “Il sisma è qualcosa che noi abruzzesi conosciamo bene purtroppo – le parole del regista riportate da ‘cinemaitalian.info’ – tanta  è stata la sofferenza, e ancora adesso, cosi come in Emilia, è una ferita apertissima – continua – realizzare un film con un’etica importante, personaggi veri e mai scontati, rappresentare la vita di noi tutti di fronte a queste tragedie, mi sembrava il modo migliore per regalare qualcosa a tutte le vittime del terremoto: la memoria – ha chiosato Cassini – Perché ricordare è importante, l’ho fatto in punta di piedi avvicinandomi al Comitato Emilia Vite Scosse e ascoltando il grande dolore provato dai familiari delle vittime – conclude – il film, nonostante la tematica, sa anche essere positivo e far sperare in un futuro migliore.” Un’occasione in più, questa, per far capire a tutti noi che non siamo stati colpiti direttamente da questa tragedia le sensazioni strazianti che si provano passando dall’avere tutto al non avere più nulla da un momento all’altro, e il dolore che si sente nel perdere le persone a noi più care a causa di una natura sempre più rivoluzionaria nei confronti di un uomo che fa ben poco per salvaguardarla. Appuntamento alla Festa del Cinema di Roma per la prossima proiezione.