Archivio tag: film

I migliori 3 Investigatori Privati dei film

Da sempre l’Investigatore Privato Bologna ha avuto il suo fascino: Per questo è rappresentato da oltre mezzo secolo nei titoli cinematografici di sempre.
Sparatorie, inseguimenti, pedinamenti e scatti fotografici conferiscono a questa figura un fascino misterioso che da sempre ci attrae.

La lista

Oggi abbiamo scelto per voi i migliori 3 film che rappresentano al meglio le dinamiche lavorative di un’Agenzia Investigativa Bologna.

  1. Sam Spade – Il Mistero del Falco (1941)
    Impermeabile chiaro, cappello Fedora calato sugli occhi, sguardo truce, Profumi Online da uomo vero, sorriso solo accennato; Sam Spade ha un solo obiettivo: Trovare il colpevole della morte di Thursby e il colpevole della morte del collega Archer. Humphrey Bogart ce la farà anche questa volta?
  2. Hercule Poirot – Assassinio sull’Orient Express (1974)
    Ci hanno provato e riprovato in tanti ma, ad oggi, è questa una delle versioni meglio riuscite dell’ispettore e uno dei migliori film tratti dai romanzi di Agatha Christie. Poirot è un detective fuori dai canoni che conosciamo, non ha la prestanza fisica di alcuni suoi colleghi,perché per buona parte del suo tempo è impegnato a star seduto per leggere un giornale, mangiare un boccone, prendere appunti; nonostante le sue abitudini, Poirot riesce comunque ad essere uno dei migliori Investigatore Privato Bologna in circolazione.
  3. Eddie Valiant – Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988)
    Zemeckis ci riporta indietro di qualche anno, precisamente nel 1947. Eddie Valiant, è responsabile di un’Agenzia Investigativa Bologna molto famosa nel mondo dei cartoni animati. Il suo incarico è quello di controllare la moglie di Roger Rabbit, accusata di tradimento. Nonostante qualcuno convinca Eddie di aver risolto il caso immediatamente, ma il suo istinto da Investigatore Privato non lo fa fermare: È proprio grazie ad esso che Eddie riuscirà a sentire il Profumi On-line della giustizia.

Questi erano i 3 film che secondo noi rappresentano al meglio la figura dell’Investigatore Privato, voi cosa ne pensate?

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“La notte non fa più paura”, il cinema rende omaggio ai terremotati

La prima nazionale è stata trasmessa lo scorso 20 maggio, a quattro anni esatti dalla prima scossa di terremoto che avrebbe sconvolto la vita di parecchie persone in diversi paesi dell’Emilia Romagna. Si tratta del film “La notte non fa più paura”, dedicato interamente a questa sfortunata gente e volto a far rivivere i momenti drammatici trascorsi in quei giorni da essa, con il solo scopo di “rappresentare la vita di noi tutti di fronte a queste tragedie, perché ricordare è importante” (parole del regista Marco Cassini). Il film, che si è già aggiudicato ben tre premi in qualità di Miglior Film, Miglior Sceneggiatura e Menzione della Giuria di Qualità al Social World Film Festival di Sorrento, verrà presentato anche durante la Festa del Cinema di Roma e i proventi saranno destinati alle popolazioni colpite dal terremoto ad Amatrice e nel centro Italia in generale.Un’ottima occasione, questa, per organizzare la propria  festa per il diciottesimo compleanno, che si potrebbe trascorrere all’insegna della solidarietà e della passione per il cinema.

Le parole di Cassini sul film

Cassini ha parlato delle motivazioni che lo hanno spinto a girare questo film: “Il sisma è qualcosa che noi abruzzesi conosciamo bene purtroppo – le parole del regista riportate da ‘cinemaitalian.info’ – tanta  è stata la sofferenza, e ancora adesso, cosi come in Emilia, è una ferita apertissima – continua – realizzare un film con un’etica importante, personaggi veri e mai scontati, rappresentare la vita di noi tutti di fronte a queste tragedie, mi sembrava il modo migliore per regalare qualcosa a tutte le vittime del terremoto: la memoria – ha chiosato Cassini – Perché ricordare è importante, l’ho fatto in punta di piedi avvicinandomi al Comitato Emilia Vite Scosse e ascoltando il grande dolore provato dai familiari delle vittime – conclude – il film, nonostante la tematica, sa anche essere positivo e far sperare in un futuro migliore.” Un’occasione in più, questa, per far capire a tutti noi che non siamo stati colpiti direttamente da questa tragedia le sensazioni strazianti che si provano passando dall’avere tutto al non avere più nulla da un momento all’altro, e il dolore che si sente nel perdere le persone a noi più care a causa di una natura sempre più rivoluzionaria nei confronti di un uomo che fa ben poco per salvaguardarla. Appuntamento alla Festa del Cinema di Roma per la prossima proiezione.

Lo Spazio Bianco, un film di Francesca Comencini

 

Lo Spazio Bianco, un film di Francesca Comencini

Maria aspetta una bambina, non è più incinta ma aspetta lo stesso. Aspetta che sua figlia nasca, o muoia.E se se c’è una cosa che Maria non sa fare è aspettare. E’ per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell’attesa che sua figlia Irene esca dall’incubatrice, la colgono impreparata. Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita, Maria si costringe ad un’ apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell’attesa. Ma questo sforzo di isolamento doloroso consuma anche l’ultimo filo di energia a disposizione: la bolla di solitudine in cui Maria si è rinchiusa è messa a dura prova e alla fine esplode. E’ necessario che Maria salvi se stessa per riuscire a salvare la bambina. Non c’è che una soluzione: consentire al mondo di irrompere nella propria esistenza e concedersi il privilegio di ritornare a vivere. E così inventarsi la forza per accompagnare Irene alla nascita.


un film di Francesca Comencini
tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella
pubblicato in Italia da Einaudi

Una produzione FANDANGO in collaborazione con RAI CINEMA. Il film è realizzato con il contributo del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

Distribuito in Italia da 01 Distribuzione

CAST ARTISTICO

MARGHERITA BUY MARIA
GAETANO BRUNO GIOVANNI BERTI
GIOVANNI LUDENO FABRIZIO
ANTONIA TRUPPO MINA
GUIDO CAPRINO PIETRO
SALVATORE CANTALUPO GAETANO
MARIA PAJATO MAGISTRATA

CAST TECNICO

REGIA FRANCESCA COMENCINI
SCENEGGIATURA FRANCESCA COMENCINI FEDERICA PONTREMOLI
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA LUCA BIGAZZI
MONTAGGIO MASSIMO FIOCCHI
SCENOGRAFIA PAOLA COMENCINI
COSTUMI FRANCESCA VECCHI ROBERTA VECCHI
SUONO ALESSANDRO ZANON
MUSICHE NICOLA TESCARI
ORGANIZZATORE GENERALE IVAN FIORINI
DIRETTORE DI PRODUZIONE VALERIO PALUSCI
AIUTO REGISTA DAVIDE BERTONI
PRODOTTO DA DOMENICO PROCACCI LAURA PAOLUCCI

Italia, 2008
Colore – 35 mm
Durata: 98 min

Il Libro

« Il fatto è che mia figlia Irene stava morendo, o stava nascendo, non ho capito bene … Io non sono buona ad aspettare. Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita». Eppure non può far altro Maria, la protagonista di questo romanzo. Irene è arrivata troppo presto e niente è più come prima, la circonda un mondo fatto di medici e infermieri, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestra dell’ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto con i macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un’umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo. E tutto intorno Napoli, con le sue imperscrutabili contraddizioni, si rivela lo scenario ideale per chi comincia a capire che la vita e la morte, la speranza e la paura sono aspetti della stessa realtà.

«Un libro intenso, teso, lavorato».
Paolo Mauri, La Repubblica

«Grazia e stile, senza nessuna prosopopea».
Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 ORE

L’autrice del Romanzo – Valeria Parrella

Valeria Parrella è nata nel 1974, vive a Napoli. Ha pubblicato mosca più balena (minimum fax 2003, Premio Campiello opera prima), Per grazia ricevuta (minimum fax 2005, finalista Premio Strega, Premio Renato Fucini, Premio Zerilli- Marimò) e Il verdetto (Bompiani 2007). Per Einaudi ha pubblicato Lo spazio bianco (Supercoralli, 2008) e Tre terzi (2009), con Diego De Silva e Antonio Pascale.

Francesca Comencini

Francesca Comencini è nata a Roma nell’agosto del 1961 e qui ha studiato Filosofia all’ Univeristà La Sapienza. Ha realizzato il suo primo film, Pianoforte, a 23 anni. Ha vissuto 18 anni a Parigi e poi è rientrata in Italia, a Roma, dove attualmente abita con i suoi figli.

Film

2009 Lo spazio bianco
2006 A casa nostra – Nastro d’argento Miglior soggetto
2004 Mi piace lavorare (Mobbing) – Premi della Giuria Ecumenica al Festival di Berlino
2001 Le parole di mio padre – 54° Festival di Cannes Un Certain Regard
1984 Pianoforte – Festival di Venezia Premio “De Sica” per il miglior film d’esordio Venezia 1985.

Documentari

2007 In fabbrica – Premio Cipputi al Torino film festival

2005 Dopo la guerra

2004 Anna vive a Marghera, Italia

2002 Carlo Giuliani, ragazzo – Selezione ufficiale documentari festival di Cannes

1997 Shakespeare a Palermo – Selezione festival di Bellaria

1995 Ritratto di Elsa Morante

 

 

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Trailer: un amore all’improvviso

Trailer: un amore all’improvviso

“Un Amore all’improvviso” (“The Time Traveler’s Wife”) è basato sull’omonimo romanzo di successo che racconta una grande storia d’amore che supera i confini del tempo. Clare (Rachel McAdams) è da sempre innamorata di Henry (Eric Bana) ed è convinta che loro due siano destinati a stare insieme, anche se non può mai prevedere, né impedire, alcuni inevitabili momenti di separazione. Henry è infatti un “viaggiatore nel tempo” : un individuo afflitto da una rara anomalia genetica che gli fa vivere un’esistenza su una linea del tempo in continuo movimento e che lo trascina, suo malgrado, avanti e indietro nelle stagioni della vita.

E nonostante i viaggi di Henry lo costringano a ripetute assenze senza nessun preavviso, Claire cerca disperatamente di costruire un’esistenza con il suo unico, vero, grande amore.