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Cinema e fotovoltaico: energia solare per Avatar

Gli appassionati del mondo di Pandora, sapranno già da tempo che negli MBS Studios si sono riaperti i lavori per realizzare Avatar 2 e Avatar 3, sequel di uno dei più amati colossal cinematografici degli ultimi anni. Poiché i computer utilizzati per riprodurre il famoso personaggio di fantascienza hanno consumi elevatissimi, il regista James Cameron ha investito sulla costruzione di ben tre impianti fotovoltaici sugli edifici dell’MBS Media Campus. I palazzi del Campus sono tre, poco distanti l’uno dall’altro, e la potenza totale dei nuovi impianti è di un Megawatt. Cameron, che con il suo Avatar ha voluto trasmettere un messaggio di rispetto assoluto per l’ambiente, ha finanziato personalmente la loro realizzazione. Senza dubbio la sua mossa è anche volta a pubblicizzare i nuovi sequel, perché un film basato sul rispetto del pianeta terra, girato su un set green, è una notizia che brevemente fa il giro del mondo. Nella scelta del regista anche la concreta volontà di risparmiare, visto che Avatar è un film abbondantemente energivoro, girato quasi per intero al computer. I consumi elettrici sono davvero elevati, basti pensare alle workstation 3D, attive 24 ore al giorno per realizzare i rendering delle animazioni 3D. Dei nuovi impianti fotovoltaici beneficerà dunque l’ambiente, ma anche il regista sarà grato all’energia solare, che gli permetterà di risparmiare un bel po’ sui consumi. Buona parte dell’elettricità necessaria ai computer del set, sarà coperta da quanto prodotto grazie ai raggi solari. L’investimento di Cameron avrà un rientro immediato, e rappresenta un esempio concreto di come l’energia rinnovabile possa essere un mezzo prezioso in qualsiasi contesto. Si spera che il mondo del cinema prenda seriamente in considerazione la possibilità di integrare impianti ad energia rinnovabile nei set, nell’ottica di favorire il risparmio energetico globale.

Lo Spazio Bianco, un film di Francesca Comencini

 

Lo Spazio Bianco, un film di Francesca Comencini

Maria aspetta una bambina, non è più incinta ma aspetta lo stesso. Aspetta che sua figlia nasca, o muoia.E se se c’è una cosa che Maria non sa fare è aspettare. E’ per questo che i tre mesi che deve affrontare, sola, nell’attesa che sua figlia Irene esca dall’incubatrice, la colgono impreparata. Abituata a fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze e a decidere con piena autonomia della propria vita, Maria si costringe ad un’ apnea passiva che esclude il mondo intero, si imprigiona nello spazio bianco dell’attesa. Ma questo sforzo di isolamento doloroso consuma anche l’ultimo filo di energia a disposizione: la bolla di solitudine in cui Maria si è rinchiusa è messa a dura prova e alla fine esplode. E’ necessario che Maria salvi se stessa per riuscire a salvare la bambina. Non c’è che una soluzione: consentire al mondo di irrompere nella propria esistenza e concedersi il privilegio di ritornare a vivere. E così inventarsi la forza per accompagnare Irene alla nascita.


un film di Francesca Comencini
tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella
pubblicato in Italia da Einaudi

Una produzione FANDANGO in collaborazione con RAI CINEMA. Il film è realizzato con il contributo del MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

Distribuito in Italia da 01 Distribuzione

CAST ARTISTICO

MARGHERITA BUY MARIA
GAETANO BRUNO GIOVANNI BERTI
GIOVANNI LUDENO FABRIZIO
ANTONIA TRUPPO MINA
GUIDO CAPRINO PIETRO
SALVATORE CANTALUPO GAETANO
MARIA PAJATO MAGISTRATA

CAST TECNICO

REGIA FRANCESCA COMENCINI
SCENEGGIATURA FRANCESCA COMENCINI FEDERICA PONTREMOLI
DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA LUCA BIGAZZI
MONTAGGIO MASSIMO FIOCCHI
SCENOGRAFIA PAOLA COMENCINI
COSTUMI FRANCESCA VECCHI ROBERTA VECCHI
SUONO ALESSANDRO ZANON
MUSICHE NICOLA TESCARI
ORGANIZZATORE GENERALE IVAN FIORINI
DIRETTORE DI PRODUZIONE VALERIO PALUSCI
AIUTO REGISTA DAVIDE BERTONI
PRODOTTO DA DOMENICO PROCACCI LAURA PAOLUCCI

Italia, 2008
Colore – 35 mm
Durata: 98 min

Il Libro

« Il fatto è che mia figlia Irene stava morendo, o stava nascendo, non ho capito bene … Io non sono buona ad aspettare. Non sento curiosità nel dubbio, né fascino nella speranza. Aspettare senza sapere è stata la più grande incapacità della mia vita». Eppure non può far altro Maria, la protagonista di questo romanzo. Irene è arrivata troppo presto e niente è più come prima, la circonda un mondo fatto di medici e infermieri, attese insensate sui divanetti della sala d’aspetto. Nei giorni si susseguono le sigarette dalla finestra dell’ospedale, le mense con gli studenti di medicina, il dialogo muto con i macchinari, e soprattutto il suo lavoro: una scuola serale dove un’umanità deragliata fatica sui Promessi Sposi per conquistarsi la terza media fuori tempo massimo. E tutto intorno Napoli, con le sue imperscrutabili contraddizioni, si rivela lo scenario ideale per chi comincia a capire che la vita e la morte, la speranza e la paura sono aspetti della stessa realtà.

«Un libro intenso, teso, lavorato».
Paolo Mauri, La Repubblica

«Grazia e stile, senza nessuna prosopopea».
Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 ORE

L’autrice del Romanzo – Valeria Parrella

Valeria Parrella è nata nel 1974, vive a Napoli. Ha pubblicato mosca più balena (minimum fax 2003, Premio Campiello opera prima), Per grazia ricevuta (minimum fax 2005, finalista Premio Strega, Premio Renato Fucini, Premio Zerilli- Marimò) e Il verdetto (Bompiani 2007). Per Einaudi ha pubblicato Lo spazio bianco (Supercoralli, 2008) e Tre terzi (2009), con Diego De Silva e Antonio Pascale.

Francesca Comencini

Francesca Comencini è nata a Roma nell’agosto del 1961 e qui ha studiato Filosofia all’ Univeristà La Sapienza. Ha realizzato il suo primo film, Pianoforte, a 23 anni. Ha vissuto 18 anni a Parigi e poi è rientrata in Italia, a Roma, dove attualmente abita con i suoi figli.

Film

2009 Lo spazio bianco
2006 A casa nostra – Nastro d’argento Miglior soggetto
2004 Mi piace lavorare (Mobbing) – Premi della Giuria Ecumenica al Festival di Berlino
2001 Le parole di mio padre – 54° Festival di Cannes Un Certain Regard
1984 Pianoforte – Festival di Venezia Premio “De Sica” per il miglior film d’esordio Venezia 1985.

Documentari

2007 In fabbrica – Premio Cipputi al Torino film festival

2005 Dopo la guerra

2004 Anna vive a Marghera, Italia

2002 Carlo Giuliani, ragazzo – Selezione ufficiale documentari festival di Cannes

1997 Shakespeare a Palermo – Selezione festival di Bellaria

1995 Ritratto di Elsa Morante

 

 

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Trailer: un amore all’improvviso

Trailer: un amore all’improvviso

“Un Amore all’improvviso” (“The Time Traveler’s Wife”) è basato sull’omonimo romanzo di successo che racconta una grande storia d’amore che supera i confini del tempo. Clare (Rachel McAdams) è da sempre innamorata di Henry (Eric Bana) ed è convinta che loro due siano destinati a stare insieme, anche se non può mai prevedere, né impedire, alcuni inevitabili momenti di separazione. Henry è infatti un “viaggiatore nel tempo” : un individuo afflitto da una rara anomalia genetica che gli fa vivere un’esistenza su una linea del tempo in continuo movimento e che lo trascina, suo malgrado, avanti e indietro nelle stagioni della vita.

E nonostante i viaggi di Henry lo costringano a ripetute assenze senza nessun preavviso, Claire cerca disperatamente di costruire un’esistenza con il suo unico, vero, grande amore.